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Investimenti Sostenibili 4.0 in Basilicata

Il bando finanzia i programmi di innovazione digitale e sostenibilità delle PMI con unità produttiva in Basilicata, coprendo fino al 75% nominale delle spese fra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero.

Fonti: DM 18 marzo 2026 e Decreto Direttoriale 5 agosto 2026; Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, decisione C(2022) 1545 final.

Quanto può ottenere un'impresa in Basilicata

La Carta degli aiuti a finalità regionale fissa in Basilicata un'intensità massima del 30% per le grandi imprese. La Carta prevede per questa Regione dieci punti in meno rispetto a Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, che si fermano al 40 per cento.

Le PMI hanno una maggiorazione: 20% in più per le micro e piccole imprese, 10% per le medie. Il tetto effettivo diventa quindi:

Micro e piccole imprese
50%
30% + 20% di maggiorazione PMI
Medie imprese
40%
30% + 10% di maggiorazione PMI

Attenzione a come si legge questo numero: è il tetto sull'intensità dell'aiuto in equivalente sovvenzione lordo, non la percentuale che si riceve. Il finanziamento a tasso zero pesa in ESL solo per il valore attuale degli interessi risparmiati, quindi l'intensità effettiva risulta molto inferiore al 75% nominale — ed è la ragione per cui, quasi sempre, questo tetto non viene raggiunto.

Che cosa succede se il tetto viene superatoart. 8 c. 5 DM

Invitalia riduce il contributo a fondo perduto fino a rientrare nel massimale. Il finanziamento agevolato resta, e con esso l'obbligo di restituirlo: la riduzione tocca la parte che non si restituisce.

Un esempio in Basilicata

Su un programma da 1.000.000,00 € di spese ammissibili, il sostegno nominale è lo stesso in tutte e sette le Regioni:

  • 350.000,00 € di contributo in conto impianti
  • 400.000,00 € di finanziamento agevolato a tasso zero
  • 250.000,00 € a carico dell'impresa

Ciò che cambia in Basilicata è il tetto entro cui quell'aiuto deve stare: per una piccola impresa l'equivalente sovvenzione lordo non può superare il 50% di 1.000.000,00 €, cioè 500.000,00 €.

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Chi può presentare domanda

Micro, piccole e medie imprese ai sensi dell'Allegato I al GBER, con l'unità produttiva oggetto dell'investimento in Basilicata. Conta dove si realizza il programma, non dove ha sede legale l'impresa: un'azienda con sede al Nord che investe in Basilicata rientra, e un'impresa con sede in Basilicata che investe altrove no.

Sono ammesse le attività manifatturiere della sezione C della classificazione ATECO 2025 e i servizi alle imprese elencati nell'Allegato 4 del DM. L'elenco delle attività ammesse.

Quanto deve valere l'investimento

Fra 750.000,00 € e 5.000.000,00 € di spese ammissibili, e comunque non oltre il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato. Le spese in tecnologie 4.0 devono essere preponderanti sul totale. Le spese ammissibili voce per voce.

Quando presentare

La compilazione apre il 10 settembre 2026 alle 12:00, l'invio il 6 ottobre 2026 alle 10:00 sulla piattaforma Invitalia. La procedura è a sportello e le domande entrano in istruttoria in ordine cronologico giornaliero: le date valgono per tutte le Regioni allo stesso modo, e non esiste una graduatoria regionale. Tutte le scadenze.

La tua impresa in Basilicata può accedere?

In circa tre minuti sai se ci sono cause di esclusione, quali requisiti sono già soddisfatti e quanto potrebbe valere l'agevolazione — con il massimale in Basilicata già applicato al calcolo. Senza registrazione.

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Le altre Regioni ammesse

Il bando vale nelle sette Regioni meno sviluppate. Se la tua unità produttiva è altrove: