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Le Regioni ammesse al bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026

Il bando finanzia le PMI che investono nelle sette Regioni meno sviluppate. Conta dove si realizza il programma — l'unità produttiva — non dove ha sede legale l'impresa.

Fonti: DM 18 marzo 2026, art. 4; Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, decisione C(2022) 1545 final del 18 marzo 2022.

Quanto cambia da una Regione all'altra

Il sostegno nominale è lo stesso ovunque: 35% di contributo a fondo perduto e 40% di finanziamento a tasso zero. A cambiare è il tetto entro cui quell'aiuto deve stare — l'intensità massima fissata dalla Carta degli aiuti a finalità regionale, che divide le sette Regioni in due gruppi.

Intensità massima di aiuto per Regione e per dimensione d'impresa
RegioneGrandi impreseMedieMicro e piccole
Basilicata30%40%50%
Calabria40%50%60%
Campania40%50%60%
Molise30%40%50%
Puglia40%50%60%
Sardegna30%40%50%
Sicilia40%50%60%

Le percentuali sono tetti sull'intensità dell'aiuto in equivalente sovvenzione lordo, non la quota che si riceve: il finanziamento a tasso zero pesa in ESL solo per il valore attuale degli interessi risparmiati, quindi l'intensità effettiva resta di norma molto al di sotto di questi limiti.

Quale Regione conta

Quella dell'unità produttiva in cui si realizza il programma di investimento. Un'impresa con sede legale a Milano che investe in uno stabilimento in Puglia rientra; un'impresa con sede a Bari che investe in Veneto no. Se il programma tocca più unità produttive, ciascuna deve trovarsi in una delle sette Regioni.

Le sette pagine regionali